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Comunicati stampa23-03-2010 Risultati 2009
- In crescita i margini operativi:
- MOL: 95,1 €m (91,0 nel 2008 pari a +4,5%)
- Risultato Operativo: 44,9 €m (41,6 nel 2008 pari a +7,9%)
- Posizione finanziaria netta: -407,4 €m (-92,0 €m)
- L’impatto della “moratoria fiscale”, pari a 8,9 milioni di euro, riduce il Risultato netto di Gruppo a 10,7 milioni di euro (-3,1 milioni di euro rispetto al 2008). In assenza di tale effetto non ricorrente, il Risultato sarebbe stato pari a 19,6 milioni di euro (+5,8 milioni di euro) corrispondente a una crescita del +41,5%
- Proposta la distribuzione di un dividendo pari a 0,09 euro per azione
- Approvazione della Relazione sulla Corporate Governance e verifica di indipendenza degli amministratori non esecutivi
Trieste, 23 marzo 2010 - Il Consiglio di Amministrazione di Acegas-Aps si è riunito oggi sotto la presidenza di Massimo Paniccia per esaminare e approvare il progetto di Bilancio dell'esercizio 2009.
Il Gruppo AcegasAps, operando prevalentemente in settori regolamentati e meno sensibili ai cicli economici, nel corso del 2009 ha registrato, pur in un contesto recessivo dell’economia globale, risultati operativi non solo in crescita rispetto al 2008, ma addirittura migliori rispetto a quanto era possibile prevedere a inizio anno. In aggiunta al contributo fornito dai business regolamentati, alla crescita dei risultati registrata nel 2009 hanno contribuito in modo significativo sia le attività di libero mercato gestite da Estenergy e Sinergie che gli interventi messi in campo dal Gruppo per il controllo dei costi e la selezione degli investimenti. Al di sotto del risultato operativo, AcegasAps ha inoltre tratto vantaggio dai positivi effetti prodotti dalla generale riduzione del costo del denaro, particolarmente favorevoli tenuto conto della fase di elevata intensità di investimento in cui si trova il Gruppo, e ha subito gli effetti negativi del recupero della cosiddetta ‘moratoria fiscale’.
I ricavi netti del Gruppo AcegasAps registrano, tra il 2008 e il 2009, una flessione di 4,1 milioni di euro, corrispondente a una variazione percentuale negativa dello 0,9%. La flessione nei ricavi di Gruppo è imputabile al Settore Energia Elettrica il cui valore passa dai 113,4 milioni di euro del 2008 ai 103,3 del 2009, corrispondente a una riduzione dell’8,9%. A pesare sul calo dei ricavi del settore sono le attività di vendita il cui fatturato passa dai 93,8 milioni di euro del 2008 agli 84,1 del 2009, con una riduzione di 9,7 milioni di euro dovuta, tra l’altro, per 3,4 milioni di euro (-9,8%) alle attività di libero mercato gestite da Estenergy e per 6,6 milioni di euro (-11,3%) al mercato dei clienti tutelati gestiti da AcegasAps Service. Tale riduzione è dovuta sia a fenomeni tariffari che a un generico calo dei consumi. Le quantità vendute infatti calano del 5,4% e passano dagli 827 GWh del 2008 ai 783 del 2009. Per ciò che concerne la produzione di energia elettrica, i ricavi subiscono un calo di 2,9 milioni di euro attribuibile alla riduzione dei volumi di energia prodotti (-5,8 GWh), riduzione riconducibile alle minori opportunità che si sono presentate nel 2009 per cogliere prezzi adeguatamente remunerativi per le attività di generazione. I ricavi della distribuzione si riducono di 0,9 milioni di euro e passano dai 25,4 milioni di euro del 2008 ai 24,5 del 2009. Le quantità distribuite sono sostanzialmente stazionarie (da 792 GWh del 2008 a 793 del 2009 pari a +0,2%).
I ricavi del Settore Gas aumentano del 5,0% passando dai 121,7 milioni del 2008 ai 127,8 milioni di euro del 2009. Sostengono la crescita, pur in un contesto di calo di volumi (458,8 milioni di metri cubi nel 2009 contro i 467,7 del 2008, pari a -1,9%), le attività di distribuzione. Crescono infatti di 4,4 milioni di euro (+12,2%) i ricavi netti della distribuzione, passando dai 36,2 milioni di euro del 2008 ai 40,6 del 2009. I ricavi delle attività di vendita segnano una contrazione di 2,3 milioni di euro (-2,3%), passando dai 96,7 milioni di euro del 2008 ai 94,4 del 2009, mentre crescono i volumi venduti dell’1,3%. Erano 412,7 i milioni di metri cubi di gas venduti nel 2008, contro i 418,0 del 2009. La riduzione dei ricavi, a fronte di un incremento nei volumi, è naturalmente legata alle dinamiche tariffarie connesse alla contrazione dei prezzi delle materie prime energetiche.
I ricavi del Ciclo Idrico Integrato aumentano di 3,2 milioni di euro (+4,1%): 81,5 milioni di euro nel 2009 contro i 78,3 milioni di euro del 2008. I volumi di acqua distribuita sono sostanzialmente stabili passando dai 54,2 milioni di metri cubi del 2008 ai 54,1 del 2009. In evidenza la crescita dei ricavi dell’area padovana dove, per effetto del riconoscimento in tariffa degli investimenti sostenuti per la manutenzione e il potenziamento degli impianti e delle infrastrutture di distribuzione, i ricavi crescono di 2,9 milioni di euro (+6,4%).
I ricavi del SettoreAmbiente crescono di 3,2 milioni rispetto al 2008 (+3,0%). Le attività di raccolta e spazzamento fanno registrare un calo dei ricavi di 0,7 milioni di euro, passando da 48,2 a 47,5 milioni di euro, mentre quelle di smaltimento crescono complessivamente di 4,2 milioni di euro passando dai 15,2 milioni di euro del 2008 ai 19,4 del 2009.
Le quantità raccolte di rifiuti diminuiscono del 6,0%, passando dalle 284,6 mila tonnellate del 2008 alle 267,6 del 2009. Nell’area di Trieste le quantità raccolte diminuiscono da 106,0 a 101,1 mila tonnellate (-4,7%). Nell’area di Padova le quantità raccolte passano da 178,6 a 166,5 mila tonnellate (-6,8%). Il calo delle quantità raccolte di rifiuti è legato a una effettiva minor quantità di rifiuti prodotti registrata nell’ambito delle comunità interessate dal servizio di raccolta.
Nel corso del 2009 gli impianti di termovalorizzazione hanno trattato complessivamente 225,9 mila tonnellate contro le 228,1 del 2008 (-1,0%). L’impianto di Trieste ha trattato 145,5 mila tonnellate contro le 148,1 del 2008 (-1,7%); l’impianto di Padova non ha registrato significative variazioni operative e ha trattato 80 mila tonnellate di rifiuti anche nel 2009. Per ciò che concerne la produzione di energia elettrica dei due impianti, questa ha consentito di ottenere nel 2009 ricavi per 18,6 milioni di euro contro i 18,3 del 2008 (+1,9%) grazie a una migliorata efficienza nella gestione dell’impianto di Padova.
I ricavi del Settore Servizi aumentano di 1,8 milioni di euro, passando da 77,6 milioni di euro del 2008 ai 79,4 del 2009. A trainare la performance di questo settore è la controllata Sinergie che ha proseguito il proprio percorso di consolidamento con l’ulteriore acquisizione di nuovi clienti. I ricavi di Sinergie aumentano così da 56,6 a 58,9 milioni di euro. Sono in calo, da 10,3 a 9,7 milioni di euro, i ricavi del settore illuminazione pubblica.
Il margine operativo lordoconsolidato di Gruppo si attesta a quota 95,1 milioni di euro, in crescita rispetto ai 91,0 milioni di euro fatti registrare nel 2008. In crescita anche l’incidenza del margine operativo lordo sui ricavi che passa dal 18,9% del 2008 al 19,9% del 2009. A sostenere la crescita di 4,1 milioni di euro a livello di MOL sono soprattutto i settori del Gas (+5,8 milioni di euro) e dei Servizi (+1,2 milioni di euro). Mentre il settore Servizi è sostenuto, come già detto, dall’ampliamento del portafoglio clienti di Sinergie e dal miglioramento del suo profilo di redditività, per il settore del Gas la crescita del MOL è legata sia alle attività di distribuzione (+4,1 milioni di euro), che beneficiano degli effetti apportati dall’entrata in vigore del nuovo quadro tariffario, sia alle attività di vendita di Estenergy (+2,9 milioni di euro) che, pur essendo caratterizzate da volumi in modesta crescita, hanno tratto beneficio da migliori condizioni di acquisto del gas e dal contributo di alcune componenti straordinarie. Va infine ricordato che il settore Gas sconta una contrazione di MOL per i costi sostenuti per lo sviluppo dei business esteri (i.e. Rilagas e Sigas).
A penalizzare la crescita del MOL va quindi segnalata la crescita dei costi di struttura (+3,1 milioni di euro) per la maggior parte riconducibile al venir meno di sopravvenienze attive registrate nel 2008 e agli effetti conseguenti all’aggiornamento dei criteri di allocazione delle spese tra business e corporate level.
Il margine operativo nettochiude a 44,9 milioni di euro, con una crescita di 3,3 milioni di euro rispetto al 2008 (+7,9%). La voce accantonamenti passa da un valore negativo di 0,6 milioni di euro a un valore positivo di 0,7 milioni di euro principalmente per effetto dell’evoluzione positiva di un contenzioso legato alla discarica di Ponte San Nicolò. Gli ammortamenti e svalutazioni subiscono un incremento di 2,0 milioni di euro. L’incremento degli ammortamenti (+1,4 milioni di euro) è collegato al rilevante volume di investimenti realizzati nel corso degli ultimi esercizi, in particolare nel settore idrico e nelle attività ambientali, mentre l’incremento degli accantonamenti si è reso necessario in relazione all’evoluzione della natura dei crediti gestiti e a una maggiore rischiosità di alcune posizioni.
Gli oneri finanziari netti si riducono di 4,0 milioni di euro passando dai 17,9 milioni di euro del 2008 ai 13,8 del 2009. La variazione è principalmente dovuta alla sensibile riduzione dei tassi di interesse il cui effetto è parzialmente mitigato dall’incremento dell’esposizione finanziaria media di Gruppo.
A fronte delle dinamiche economiche citate, il risultato prima delle imposte del Gruppo AcegasAps sale a quota 31,1 milioni di euro, con una variazione positiva rispetto al 2008 di 7,3 milioni di euro, pari a +30,8%.
Le imposte sul reddito nel 2009 aumentano e passano dagli 8,5 milioni di euro del 2008 ai 20,3 del 2009 (+11,7 milioni di euro), di cui 5,9 milioni di euro sono ascrivibili all’effetto di recupero della cd “moratoria fiscale”. Da segnalare, inoltre, che la voce imposte del 2008 beneficiava dell’affrancamento delle imposte differite per 2,3 milioni di euro.
L’utile netto di Gruppo si attesta a 10,7 milioni di euro, in contrazione di 3,1 milioni di euro rispetto ai 13,9 del 2008. In assenza dell’impatto non ricorrente della cd “moratoria fiscale”, l’utile netto sarebbe stato pari a 19,6 milioni di euro corrispondente a una crescita di 5,8 milioni di euro (+41,5%) anno su anno.
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA
Nel corso del 2009 la spesa per investimenti è stata complessivamente pari a 115 milioni di euro, di cui 99 sostenuti da AcegasAps spa. Oltre ai consueti investimenti annui di manutenzione delle reti, degli impianti e delle attrezzature, l’investimento più significativo, pari a 36,4 milioni di euro, ha riguardato la terza linea del termovalorizzatore di Padova. Le controllate hanno realizzato investimenti nel complesso modesti, fatta eccezione per Sinergie, che ha investito circa 6 milioni di euro per la riqualificazione e l’ammodernamento di impianti tecnologici e centrali termiche di clienti, e la controllata bulgara RilaGas – impegnata nella realizzazione della rete di distribuzione gas nella regione di Zapad – che ha sostenuto una spesa pari a 8 milioni di euro.
Si segnala che nel corso del 2009 è stato acquisito il pieno controllo di Sinergie Spa e Rilagas AD tramite l’acquisto, rispettivamente, del restante 49% e 52% delle quote di partecipazione nelle due società.
Come conseguenza dell’intensa attività di investimento sostenuta nel corso del 2009, il capitale immobilizzato netto cresce rispetto al 2008 di 70,2 milioni di euro. In crescita anche il capitale circolante netto che aumenta da 52,8 a 57,4 milioni di euro (+4,6 milioni di euro). Tale variazione è determinata dalla riduzione dei debiti commerciali (-15,2 milioni di euro), passati dai 137,3 milioni di euro del 2008 ai 122,1 del 2009, e si ripartisce per 6,6 milioni di euro sulla capogruppo e per 8,6 sulle società controllate, in particolare su Estenergy e Sinergie.
Per effetto delle dinamiche patrimoniali menzionate, il capitale investito cresce dell’11% (+74,8 milioni di euro) e si attesta al 31 dicembre 2009 a 752,3 milioni di euro.
Il patrimonio nettosi riduce di 17,1 milioni di euro per la distribuzione dei dividendi e la contabilizzazione degli effetti dell’acquisto del 49% di Sinergie, mentre la posizione finanziaria netta, per effetto delle accresciute esigenze finanziarie connesse ai già citati investimenti, chiude il 2009 in crescita di 92,0 milioni di euro attestandosi a quota 407,4 milioni di euro.
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Per il 2010 si prevede una crescita dei margini operativi, in relazione all’entrata in funzione della terza linea del termovalorizzatore di Padova. Tale rilevante investimento è in fase di ultimazione e se ne prevede l’avvio a partire dal mese di aprile 2010.
Sul fronte degli investimenti il 2010 sarà caratterizzato dagli esborsi legati alla fase finale della terza linea del termovalorizzatore di Padova e dallo sviluppo degli investimenti in Bulgaria e Serbia. Si prevede pertanto una posizione finanziaria netta in crescita seppur in modo contenuto. Le condizioni generali dell’economia e dei mercati finanziari lasciano intravedere una sostanziale invarianza del costo del denaro per tutto il 2010 in un contesto comunque di sostanziale incertezza dell’economia di cui potrebbero risentire alcune attività operative del Gruppo.
Sul fronte dello sviluppo per linee esterne volto alla crescita dimensionale e all’estensione geografica del raggio operativo di AcegasAps, il 2010 potrebbe essere segnato da una svolta nell’ambito dei processi aggregativi allo studio, in particolare per quanto riguarda la possibile aggregazione con Linea Group Holding, operazione che porterebbe alla nascita di un gruppo industriale multi regionale con oltre 1 miliardo di euro di fatturato, circa 3 mila dipendenti e un bacino di oltre 2 milioni di abitanti serviti.
RISULTATI DELLA CAPOGRUPPO
AcegasAps Spa chiude il 2009 con ricavi in crescita di 7,4 milioni di euro attestandosi a quota 274,6 milioni di euro. Il margine operativo lordo 2009 è pari a 75,3 milioni di euro (+0,6 milioni di euro rispetto al 2008) mentre il margine operativo netto chiude a 32,2 milioni di euro (+0,4 milioni di euro). A fronte di oneri finanziari netti per 11,3 milioni di euro e imposte per 15,5 milioni di euro, l’utile netto 2009 chiude a 5,3 milioni di euro, in calo di 7,1 milioni di euro rispetto al 2008. In assenza dell’impatto non ricorrente della cd “moratoria fiscale”, l’utile netto sarebbe stato pari a 14,2 milioni di euro corrispondente a una crescita di 1,8 milioni di euro (+14,8%) anno su anno.
A fronte del rilevante volume di investimenti sostenuti nel corso del 2009, il capitale investito cresce di 85,8 milioni di euro superando di poco i 700 milioni di euro (701,0 milioni di euro). La posizione finanziaria netta segue la crescita del capitale investito attestandosi a fine 2009 a 360,7 milioni di euro (+88,8 milioni di euro).
PAGAMENTO DIVIDENDI
Il Consiglio d'Amministrazione ha deliberato di proporre all'Assemblea Ordinaria degli azionisti, che si terrà in prima convocazione il giorno giovedì, 22 aprile e in seconda convocazione il giorno martedì, 27 aprile, una distribuzione dividendipari a 0,09 euro per azione. Sulla base della delibera del Consiglio di Amministrazione di AcegasAps la cedola numero 10 sarà posta in pagamento il giorno 8 luglio 2010 con data stacco cedola il 5 luglio 2010.
CORPORATE GOVERNANCE E AMMINISTRATORI INDIPENDENTI
Con l’occasione AcegasAps comunica di aver approvato la relazione sulla Corporate Governance e di aver provveduto alla prescritta periodica verifica della sussistenza del requisito di indipendenza dei propri amministratori. Nel rispetto dei criteri contemplati in proposito dal Codice di Autodisciplina, sono stati riconosciuti amministratori indipendenti, in quanto persone per le quali non sussistono relazioni che potrebbero essere o apparire tali da compromettere l’autonomia di giudizio, tutti gli amministratori non esecutivi e più precisamente i seguenti consiglieri di amministrazione: Fulvio Beltrame, Adriano Del Prete, Franco Ferrarese, Giovanni Gomiero, Massimo Malaguti, Aldo Minucci, Paolo Polidori ed Emilio Terpin.
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